La parità tra donne e uomini è garantita dalla Costituzione polacca. L’articolo 33 della Costituzione recita:
“1. Nella Repubblica di Polonia, le donne e gli uomini hanno pari diritti nella vita familiare, politica, sociale ed economica.
2. In particolare, le donne e gli uomini hanno uguale diritto all’istruzione, all’occupazione e alla promozione, alla medesima retribuzione per un lavoro di pari valore, alla protezione sociale e all’occupazione di cariche, all’espletamento di funzioni e all’ottenimento di dignità pubbliche e riconoscimenti.”
Nella pratica, l’uguaglianza di genere deve non di rado affrontare la sfida rappresentata dalla conciliazione di lavoro e vita privata, in particolare l’essere genitore. Le modifiche legislative introdotte (per esempio il congedo di paternità) sono volte a rendere gli uomini più attivi nell’educazione dei figli e, allo stesso tempo, ad agevolare il ritorno al lavoro delle donne dopo la nascita del figlio. Si osserva un persistente divario tra uomo e donna in alcuni settori, per esempio in quello politico, oltre a una differenza retributiva di fatto basata sul genere. La situazione della parità di genere è monitorata dall’ombudsman polacco.
Maggiori informazioni sulle azioni intraprese sono disponibili sul sito web dell’ombudsman polacco:
Le donne in Polonia sono discriminate? Siamo governati dagli stereotipi? (brpo.gov.pl)
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