Carta Polacca

È un documento che attesta l’appartenenza dello straniero alla nazione polacca. Ottenerlo non equivale a ottenere la cittadinanza polacca, non dà diritto ad attraversare il confine polacco senza visto e non equivale ad acquisire il diritto di risiedere in Polonia.

Tuttavia, ai titolari della Karta Polaka acquisiscono alcuni diritti che ne facilitano il soggiorno e il lavoro in Polonia. Tra i più importanti vi sono:

  • esenzione dalle tasse consolari per l’accettazione e la presa in esame di una domanda di visto nazionale per esercitare i diritti conferiti dalla Karta Polaka;
  • esenzione dalle tasse consolari per l’accettazione di una domanda e la preparazione della documentazione riguardante la concessione della cittadinanza polacca;
  • diritto di lavorare legalmente in Polonia senza dover ottenere un permesso di lavoro;
  • diritto di avviare un’attività in Polonia alle stesse condizioni dei cittadini polacchi;
  • diritto di frequentare la scuola, di intraprendere gli studi universitari e di dottorato e altre forme di istruzione, nonché di partecipare a ricerche scientifiche e sviluppi sperimentali;
  • fruizione dei servizi sanitari di emergenza;
  • diritto di ricevere una prestazione in denaro per la copertura parziale del sostentamento in Polonia in caso di richiesta di residenza permanente. La prestazione in denaro è concessa per un periodo massimo di 9 mesi;
  • priorità nella richiesta di aiuto finanziario destinato al sostegno dei polacchi all’estero.

Base giuridica:
Art. 3-8 della legge del 7 settembre 2007 sulla Karta Polaka (GU del 2023, punto 192).

Per ottenere la Karta Polaka è necessario presentare domanda e soddisfare le condizioni previste dalla legge. La domanda è indirizzata al console competente per il luogo di residenza dello straniero, e in alcuni casi, al voivoda.

La legislazione vigente prevede la competenza dei voivodi dei seguenti voivodati: Bassa Slesia, Cuiavia-Pomerania, Lublino, Lubusz, Łódź, Piccola Polonia, Masovia, Opole, Precarpazia, Podlachia, Pomerania, Slesia, Santacroce, Varmia-Masuria, Grande Polonia e Pomerania occidentale, come autorità competenti a ricevere le domande di concessione o proroga della validità della Karta Polaka ed emettere decisioni relative a tali questioni, se la domanda è stata presentata da:

un cittadino dell’Ucraina, della Repubblica di Bielorussia e della Federazione Russa o una persona avente lo status di apolide in questi Paesi.

Base giuridica:
Art. 12 della legge del 7 settembre 2007 sulla Karta Polaka (GU del 2023, punto 192).

Secondo le disposizioni di legge, la Karta Polaka può essere concessa a una persona che dichiara di appartenere alla nazione polacca e soddisfa tutte le seguenti condizioni:

  1. dimostra il proprio legame con la polonità attraverso almeno una conoscenza di base della lingua polacca, che considera la propria lingua madre, e la conoscenza e l’interesse verso le tradizioni e i costumi polacchi;
  2. in presenza del console della Repubblica di Polonia o di un voivoda o di un dipendente da questi designato, presenta una dichiarazione scritta di appartenenza alla nazione polacca;
  3. dimostrare di essere di nazionalità polacca o almeno uno dei suoi genitori o nonni o due bisnonni erano di nazionalità polacca, oppure presenta un certificato di un’organizzazione polacca o della comunità polacca all’estero che confermi il coinvolgimento attivo in attività di promozione della lingua e della cultura polacca o della minoranza nazionale polacca per almeno gli ultimi tre anni;
  4. dichiara che lei o i suoi ascendenti non sono rimpatriati o non sono stati rimpatriati dal territorio della Repubblica di Polonia o della Repubblica Popolare di Polonia sulla base degli accordi di rimpatrio conclusi tra il 1944 e il 1957 dalla Repubblica di Polonia o dalla Repubblica Popolare di Polonia con la Repubblica Socialista Sovietica Bielorussa, la Repubblica Socialista Sovietica Ucraina, la Repubblica Socialista Sovietica Lituana o l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche verso uno dei Paesi firmatari di tali accordi.

La Karta Polaka può essere concessa a una persona che:

  1. non possiede la cittadinanza polacca il giorno della presentazione della domanda di rilascio della Karta Polaka e il giorno della concessione della Karta Polaka, oppure
  2. non possiede un permesso di soggiorno permanente nel territorio della Repubblica di Polonia, oppure
  3. possiede lo status di apolide.

La Karta Polaka può essere concessa anche a una persona la cui origine polacca è stata stabilita in conformità alle disposizioni della legge del 9 novembre 2000 sul rimpatrio, a condizione che dimostri almeno una conoscenza di base della lingua polacca.

Base giuridica:
Art. 2 della legge del 7 settembre 2007 sulla Karta Polaka (GU del 2023, punto 192).

La Karta Polaka viene concessa su richiesta scritta dell’interessato e, nel caso di minori, su richiesta dei genitori, quando:

  • entrambi i genitori possiedono la Karta Polaka;
  • uno dei genitori possiede la Karta Polaka, con il consenso dell’altro genitore, espresso in una dichiarazione presentata davanti a un console o a un notaio o, nel caso in cui la domanda possa essere presentata a un voivoda, davanti a quest’ultimo, a meno che l’altro genitore non abbia la responsabilità genitoriale.

Nel caso di minori di età superiore ai 16 anni, la concessione della Karta Polaka richiede il consenso del minore.

Base giuridica:
Art. 16 della legge del 7 settembre 2007 sulla Karta Polaka (GU del 2023, punto 192).

Di regola, la Karta Polaka ha una validità di 10 anni. Il periodo di validità della carta può essere prolungato per altri 10 anni, se il titolare presenta un’apposita domanda (la domanda può essere presentata non prima di 6 mesi prima della scadenza della carta).

La Karta Polaka rilasciata a un minore è valida per 10 anni, ma per non più di un anno dal giorno in cui il minore raggiunge la maggiore età. Se, dopo aver raggiunto la maggiore età, al più tardi 3 mesi prima del giorno in cui l’ha raggiunta, il titolare della Karta Polaka richiede il prolungamento della sua validità e firma una dichiarazione di appartenenza alla nazione polacca, la validità della Karta Polaka viene prolungata per altri 10 anni.

La Karta Polaka concessa a una persona che abbia compiuto 65 anni è valida a tempo indeterminato.

Base giuridica:
Art. 17 della legge del 7 settembre 2007 sulla Karta Polaka (GU del 2023, punto 192).

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