Indennità di malattia

La legge polacca prevede la possibilità di ottenere l’indennità di malattia, in caso di malattia che comporti l’incapacità al lavoro, stabilita da un medico (che rilascia un apposito documento, il certificato di malattia (zwolnienie lekarskie)). Una persona che lavora sulla base di un contratto di lavoro acquisisce il diritto a ricevere l’indennità di malattia dopo 30 giorni di lavoro (i contributi sono pagati dal datore di lavoro), mentre una persona che ha aderito volontariamente all’assicurazione malattia (per esempio un lavoratore autonomo o un contraente che esegue un lavoro su commissione), acquisisce il diritto a ricevere l’indennità dopo 90 giorni di assicurazione ininterrotta. La legge prevede alcune eccezioni in cui il diritto all’indennità matura già dal primo giorno di assicurazione (per esempio in caso di infortunio durante il tragitto verso il lavoro).

La base per il calcolo dell’indennità di malattia dovuta a una persona assicurata che sia un lavoratore dipendente è la retribuzione media mensile corrisposta nei 12 mesi precedenti il mese in cui è insorta l’incapacità al lavoro. Se l’incapacità al lavoro è insorta prima della scadenza dei 12 mesi di assicurazione, la base per l’indennità di malattia è la retribuzione media mensile per tutti i mesi interi di assicurazione. La base per il calcolo dell’indennità di malattia per un giorno di incapacità al lavoro è un trentesimo della retribuzione che costituisce la base per il calcolo dell’indennità.

Di norma, l’indennità viene erogata all’80% della base per il calcolo, ma in alcune situazioni il beneficiario ha diritto a ricevere un’indennità pari 100% della base per il calcolo. Si tratta di situazioni l’incapacità al lavoro è insorta:

  • durante la gravidanza,
  • a seguito delle necessarie visite mediche previste per i candidati donatori di cellule, tessuti e organi e della procedura di prelievo di cellule, tessuti e organi,
  • a seguito di un incidente durante il tragitto verso o dal lavoro.

L’indennità di malattia è concessa per un massimo di 182 giorni per anno solare (o 270 giorni se l’incapacità al lavoro è causata da tubercolosi o si verifica durante la gravidanza).

Se l’avente diritto è malato per un periodo di tempo più lungo può richiedere l’indennità di riabilitazione.

È il medico a decidere in merito all’incapacità al lavoro e, se la riscontra, rilascia il relativo certificato medico nel sistema elettronico. Questo viene automaticamente trasferito al Zakład Ubezpieczeń Społecznych [Istituto di previdenza sociale] e al datore di lavoro. Non è necessario presentare il documento cartaceo al lavoro, ma è necessario notificate l’assenza al datore di lavoro, al più tardi il secondo giorno di incapacità al lavoro. La modalità di notifica può essere disciplinata dal regolamento del lavoro; in assenza di tale regolamento, la notifica può essere effettuata in qualsiasi forma, per esempio di persona, via e-mail o tramite un’altra persona.

Durante l’assenza per malattia certificata, è necessario attenersi scrupolosamente alle indicazioni del medico e non è consentito lavorare o svolgere attività non connesse alla cura e alla guarigione (è vietato, per esempio, andare in vacanza o svolgere lavori di ristrutturazione in casa durante l’assenza per malattia). Il modo in cui si utilizza l’assenza per malattia è spesso controllato, e un suo utilizzo in violazione delle norme o lo svolgimento di un’attività lavorativa durante l’assenza (anche se si tratta di semplici attività come l’invio di messaggi di lavoro) comporta la perdita del diritto all’indennità per l’intero periodo dell’assenza per malattia. L’abuso delle assenze per malattia può anche rappresentare la base per la risoluzione del contratto di lavoro da parte del datore di lavoro.

Base giuridica:
Art. 4-17, 36 della legge del 25 giugno 1999 sulle prestazioni in denaro dell’assicurazione sociale in caso di malattia e maternità (GU del 2023, punto 2780)

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