Festività e giorni festivi

Festività nazionali

In Polonia non esiste un’unica legge dedicata a tutte le festività nazionali. Al contrario, ogni festività è stabilita da una legge specifica. Attenzione! Non tutte le festività nazionali sono giorni festivi, cioè non lavorativi. In questo ambito si applica la legge del 18 gennaio 1951 sui giorni festivi (Dziennik Ustaw [Gazzetta Ufficiale della Polonia] del 2020, punto 1920), che contiene l’elenco di giorni festivi (comprendente diverse festività nazionali e quelle determinate secondo il calendario liturgico della religione predominante (cattolicesimo di rito latino – occidentale).

Per quanto concerne la celebrazione delle festività nazionali (e del giorno della bandiera della Repubblica di Polonia), la legge del 31 gennaio 1980 sull’emblema, i colori e l’inno della Repubblica di Polonia e sui sigilli nazionali (GU del 2024, punto 155), indica che gli enti pubblici in esso elencati sono tenuti a innalzare la bandiera polacca. Tale obbligo si applica alle seguenti festività:

  • 19 febbraio – Giornata della scienza polacca (GU del 2020, punto 181);
  • 1º marzo – Giornata nazionale della memoria dei “Soldati Maledetti” (GU del 2011, n. 32, punto 160);
  • 24 marzo – Giornata nazionale della memoria dei polacchi che salvarono ebrei durante l’occupazione tedesca (GU del 2018, punto 589);
  • 14 aprile – Festa del battesimo della Polonia (GU del 2019, punto 656);
  • 1º maggio (GU del 1950, n. 19, punto 157);
  • 2 maggio – Giornata della bandiera della Repubblica di Polonia;
  • 3 maggio – Festa nazionale del 3 maggio (GU del 1990, n. 28, punto 160);
  • 8 maggio – Giornata nazionale della vittoria (GU del 2015, punto 622);
  • 20 giugno – Giornata nazionale delle rivolte nella Slesia (GU del 2022, punto 1229);
  • 12 luglio – Giornata della lotta e del martirio della campagna polacca (GU del 2017, punto 1953);
  • 1º agosto – Giornata nazionale della memoria della rivolta di Varsavia (GU del 2009, n. 206, punto 1588);
  • 31 agosto – Giornata della solidarietà e della libertà (GU del 2005, n. 155, punto 1295);
  • 19 ottobre – Giornata nazionale della memoria dei sacerdoti indomabili (GU del 2018, punto 2156);
  • 11 novembre – Giorno dell’indipendenza della Polonia (GU del 1989, n. 6, punto 34);
  • 27 dicembre – Giornata nazionale della vittoria della sollevazione della Grande Polonia (GU del 2021, punto 2156).

Per informazioni aggiornate è possibile consultare il sito web.

Giorni festivi

I giorni festivi in Polonia sono indicati nella legge polacca in materia. Giorni festivi sono considerate tutte le domeniche e i seguenti giorni:

  • 1º gennaio – Capodanno;
  • 6 gennaio – Epifania;
  • Pasqua;
  • Lunedì dell’Angelo;
  • 1º maggio – Festa nazionale;
  • 3 maggio – Festa nazionale del 3 maggio;
  • primo giorno di Pentecoste;
  • festa del Corpus Domini;
  • 15 agosto – Assunzione della Beata Vergine Maria;
  • 1º novembre – Ognissanti;
  • 11 novembre – Festa nazionale dell’Indipendenza;
  • 25 dicembre – Natale;
  • 26 dicembre – giorno di Santo Stefano.

Base giuridica:
Legge del 18 gennaio 1951 sui giorni festivi, GU del 2020, punto 1920. 

I giorni non abbinati a date di calendario sono determinati in base al calendario liturgico della Chiesa cattolica romana. Di conseguenza, le date di queste festività saranno diverse a seconda degli anni (per esempio, nel 2024 il giorno di Santo Stefano cade il 1° aprile, mentre nel 2025 il 21 aprile).

Secondo il Codice del lavoro, un giorno festivo che cade in un giorno diverso dalla domenica comporta la riduzione di 8 ore dell’orario di lavoro del lavoratore.

Base giuridica:
Art. 130 § 2 del Codice del lavoro

Ciò significa che, se una festività cade in un giorno in cui il dipendente non svolge la propria attività lavorativa (per esempio quando, in un sistema di lavoro dal lunedì al venerdì, il giorno festivo cade il sabato), il datore di lavoro concede al dipendente un giorno libero aggiuntivo.

Giorni festivi per i fedeli di altre religioni

I giorni festivi in Polonia sono stabiliti prevalentemente secondo il calendario liturgico della Chiesa cattolica (romana), a cui la maggior parte dei polacchi dichiara di appartenere. Tuttavia, nella società polacca sono rappresentate anche altre comunità religiose. Non tutte le festività in queste comunità (anche cristiane) sono celebrate negli stessi giorni della Chiesa cattolica romana. Affinché possano celebrare le festività secondo il loro credo religioso, la legge prevede che possano ottenere un’esenzione dal lavoro o dallo studio per il tempo necessario a celebrare tali festività. L’esenzione va richiesta al datore di lavoro (o alla scuola) almeno 7 giorni prima della festività (una richiesta potrebbe non essere accolta). L’esenzione dal lavoro può essere concessa a condizione che il tempo dell’esenzione venga recuperato, senza diritto a una retribuzione aggiuntiva per il lavoro nei giorni festivi o per gli straordinari. Se una festività cade in un giorno specifico di ogni settimana, il datore di lavoro, su richiesta del dipendente, stabilirà per lui un orario di lavoro individuale.

Base giuridica:
Art. 42 della legge del 17 maggio 1989 sulle garanzie della libertà di coscienza e di religione (GU del 2023, punto 265)
Regolamento dei Ministeri del Lavoro e delle Politiche Sociali e dell’Educazione Nazionale dell’11 marzo 1999 sulle esenzioni dal lavoro o dallo studio per le persone appartenenti a chiese e ad altre associazioni religiose per la celebrazione di festività religiose non pubbliche. (GU del 1999, n. 26, punto 235)

In Polonia vigono diverse leggi che regolano il rapporto dello Stato con le chiese e le associazioni religiose. L’elenco di tali leggi è disponibile sul sito web del Ministero dell’Interno e dell’Amministrazione.

Alcune leggi che regolano il rapporto dello Stato con determinate chiese indicano in modo esplicito i giorni festivi per i seguaci della religione in questione, a cui si può applicare l’esenzione dal lavoro o dallo studio sopra descritta.

Per esempio, per quanto concerne i membri della Chiesa ortodossa autocefala polacca, la legge pertinente elenca le seguenti festività, celebrate secondo il calendario giuliano:

  • 7 gennaio – Natale;
  • 8 gennaio – secondo giorno di Natale; 
  • 19 gennaio – Battesimo del Signore; 
  • 7 aprile – Annunciazione della Beata Vergine Maria; 
  • secondo giorno di Pasqua;
  • 19 agosto – Trasfigurazione del Signore; 
  • 28 agosto – Dormizione della Beata Vergine Maria. 

Base giuridica:
Art. 14 della legge del 4 luglio 1991 sui rapporti dello Stato con la Chiesa ortodossa autocefala polacca (GU del 2023, punto 544)

Per quanto concerne, invece, i membri delle comunità ebraiche, sono stati stabiliti i seguenti giorni festivi, celebrati secondo il calendario ebraico:

  • Capodanno – 2 giorni;
  • Yom Kippur – 1 giorno; 
  • Sukkot – 2 giorni; 
  • Sheminì Atzeret – 1 giorno;
  • Simchat Torah – 1 giorno;
  • Pesach – 4 giorni;
  • Shavuot – 2 giorni;
  • la durata dello Shabbat, che va dal tramonto del venerdì al tramonto del sabato, ogni settimana. 

In quest’ultimo caso di festività regolare, celebrata ogni settimana, è necessario definire un orario di lavoro individuale, su richiesta del dipendente.

Base giuridica:
Art. 11 della legge del 20 febbraio 1997 sul rapporto dello Stato con le comunità religiose ebraiche nella Repubblica di Polonia (GU del 2014, punto 1798)
§1 par. Regolamento dei Ministeri del Lavoro e delle Politiche Sociali e dell’Educazione Nazionale dell’11 marzo 1999 sulle esenzioni dal lavoro o dallo studio per le persone appartenenti a chiese e ad altre associazioni religiose per la celebrazione di festività religiose non pubbliche (GU del 1999, n. 26, punto 235)

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