Di norma, gli stranieri che lavorano in Polonia sono soggetti all’obbligo di pagare i contributi previdenziali alle stesse condizioni dei cittadini polacchi.
I contratti di lavoro sono interamente soggetti a contribuzione, mentre per i contratti di diritto civile l’obbligo dipende dal titolo del prelievo (tipo di contratto). Per esempio, un contratto d’opera (umowa o dzieło) non è, di norma, soggetto a contribuzione (a meno che non sia stipulato con il proprio datore di lavoro). Esiste inoltre l’esenzione dai contributi ZUS [Istituto di previdenza sociale] per gli alunni e gli studenti fino a 26 anni, nel caso di un contratto di agenzia, di un contratto di mandato o di un altro contratto per la prestazione di servizi, a cui, in conformità al Codice civile, si applicano relative all’ordine commissionato.
Inoltre, le regole generali possono essere modificate da accordi internazionali. La Polonia è parte di numerosi accordi di sicurezza sociale che stabiliscono norme per il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale tra i Paesi firmatari. Per esempio, in virtù di tali accordi, può essere possibile ottenere diritti pensionistici in un Paese sulla base del lavoro in un altro. Le regole dettagliate sono stabilite in ciascun caso dai Paesi, perciò possono essere diverse per i cittadini di Paesi diversi.
Elenco degli accordi internazionali in materia di sicurezza sociale.
Información vigente a fecha .
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